Le origini della farmacia a Capodistria

Intorno al 1300

A Capodistria, intorno al 1300, compare la prima farmacia laica nell’area dell’attuale Slovenia. La città disponeva già di un numero sufficiente di abitanti e medici e, grazie al suo ruolo economico e amministrativo, rappresentava un importante centro per lo sviluppo dell’attività farmaceutica.

La prima menzione scritta della farmacia della famiglia Palma «Alla Fenice»

1411

Le fonti storiche menzionano per la prima volta la farmacia della famiglia Palma, considerata una delle più antiche farmacie conosciute dell’area dell’Istria slovena.

L’attività farmaceutica a Pirano

Prima metà del XV secolo

A Pirano era già attiva una farmacia pubblica nella prima metà del XV secolo, a conferma della lunga tradizione farmaceutica dell’area costiera.

Il diploma di farmacia del dott. Nicolò Fonda

1680

Dopo aver superato l’esame di farmacia a Venezia presso la Corporazione dei Farmacisti, il dott. Nicolò Fonda ottenne il diploma che gli consentiva di esercitare la professione di farmacista nel territorio della Repubblica di Venezia. Aveva studiato e svolto il tirocinio secondo le normative dell’epoca ed era stato ammesso al giuramento professionale. Nel diploma si legge che egli poteva e doveva, da quel momento in poi, esercitare liberamente l’arte farmaceutica in qualsiasi altra città, provincia e località sotto il dominio veneziano.

La farmacia «Alla Fenice»

XIX secolo

La farmacia «Alla Fenice» (della famiglia Palma) rimase attiva fino al 1959 negli stessi locali in cui ancora oggi gli abitanti di Capodistria si riforniscono di medicinali.

A memoria dell’antica farmacia, nell’attuale farmacia è esposto un originale mobile farmaceutico con i relativi contenitori, testimonianza di oltre cinquecento anni di tradizione farmaceutica in città. Il resto dei contenitori, degli arredi e una parte del laboratorio galenico sono esposti nella collezione farmaceutica allestita nel Palazzo Pretorio, la cui officina è stata affidata alla custodia dell’attuale Museo regionale di Capodistria.

Le farmacie nell’Istria slovena dopo la Seconda guerra mondiale

XX secolo

Alla fine della Seconda guerra mondiale, nelle città costiere dell’Istria slovena erano attive sei farmacie e una succursale.

La fondazione delle farmacie pubbliche

Dopo il 1945

Dopo la Seconda guerra mondiale, lo sviluppo dell’attività farmaceutica ebbe inizio con la soppressione delle farmacie private. Con le delibere dei comitati popolari dei comuni di Isola, Capodistria e Pirano furono istituiti gli enti sanitari finanziariamente autonomi Farmacia di Pirano, Farmacia di Capodistria e, successivamente, Farmacia di Isola.

La fondazione delle Farmacie Costiere di Capodistria

1966

Gli enti finanziariamente autonomi Farmacia di Isola, Farmacia di Capodistria e Farmacia di Pirano si unirono in un unico ente, le Farmacie Costiere di Capodistria, con sede a Capodistria, dando così vita a un’organizzazione comune dell’attività farmaceutica nell’area dell’Istria slovena.

L’integrazione nel Centro sanitario di Capodistria

1978

Tutti gli istituti sanitari della Primorska meridionale e del Carso furono trasformati in organizzazioni di base del lavoro associato, che costituirono un’unica organizzazione di lavoro denominata Centro sanitario di Capodistria.

Nuova autonomia organizzativa

1989

A seguito di un referendum, le Farmacie Costiere di Capodistria furono nuovamente organizzate come organizzazione di lavoro autonoma.

Trasformazione in ente pubblico

1991

In seguito all’entrata in vigore della Legge sugli enti, uno degli atti legislativi adottati nell’ambito del processo di indipendenza della Repubblica di Slovenia, l’organizzazione assunse lo status di ente pubblico Farmacie Costiere di Capodistria.

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